• Max Stival

Il progetto del Coro Sinfonico Emozionale

Aggiornato il: feb 21


Il progetto del Coro Sinfonico Emozionale è la realizzazione di un sogno nato dal bisogno di aggiungere valore artistico ed emozionale ai classici concerti ormai ascoltati in ogni possibile interpretazione . Dopo aver sperimentato il successo ottenuto con i Concerti Emozionali nel 2015 e 2016 con il Coro "G.Carissimi" e, dopo aver partecipato a centinaia di concerti in qualità di direttore artistico, consulente tecnico, responsabile audio o semplice ascoltatore, ho sentito il bisogno di unire tutte le esperienze professionali acquisite nel corso degli anni, arricchendo un concerto di musica corale di elementi multisensoriali per catturare la concentrazione di chi non è educato all'ascolto ed amplificare le emozioni che non verranno più solo da ciò che si ascolta, ma anche da ciò che si vede: Si sperimenta come lo si percepisce e si decodifica.

Lo scopo unico dell'arte è quello di trasmettere emozioni, parlare all'anima, alla parte irrazionale ormai anestetizzata dal rumore, dal degrado musicale, psicologico e culturale nel quale viviamo.

Non apprezziamo più il valore assoluto e contestualizzato del silenzio, parte integrante e necessaria della nostra vita e della musica, non riusciamo più a comunicare con lo sguardo e siamo schiavi di un sistema imposto come mai nella storia .

I media con i Talent show e la cultura dell'apparire hanno rovinato la figura del Musicista vero, attribuendo appellativi di Artista, Autore, Compositore a ragazzini senza arte nè parte che ormai popolano la scena in trasmissioni televisive , radiofoniche e teatri, riempiendo stadi interi di folle che nulla hanno a che vedere con l'arte musicale.

Per combattere il fenomeno, per difendere la vera essenza musicale e restituire autorevolezza a chi ha passato la vita alla ricerca di come esprimere un'emozione tramite un cromatismo, una dissonanza, una cadenza inconsueta, un respiro, od un passaggio dinamico, occorre, secondo me, che i musicisti prendano coscienza che oggi, il solo linguaggio musicale, (anche se di livello altissimo con una tecnica perfetta e rispettando la filologia del brano), non basta più a creare la giusta emozione ed interesse.

La comunicazione dei tempi odierni è prettamente basata sull'occhio, in modo veloce, pragmatico e d'impatto: " l'apparire-appaio quindi sono". E' come se parlassimo ad una persona che non può sentire e quindi, dovessimo cambiare mezzo di comunicazione, iniziare a fare dei gesti, ed interessare il senso che quella persona è in grado di comprendere, in questo caso la vista.

Fortunatamente non per tutti è così. Gli elementi che entrano in gioco sono tanti: cultura, sensibilità, educazione, contesto sociale, età, etc, ma in ogni caso l'apparire, rappresenta un fenomeno di involuzione preoccupante e da arginare al più presto.

Nella nostra Epoca l'occhio è molto più utilizzato come mezzo di comunicazione rispetto all'orecchio, quindi il fatto di unire in un Evento Musicale, Immagini, Video, Luci, Scenografie, Forme, Testi recitati, Danza, ed atre forme di comunicazione ed ambientazione, non può far altro che rendere più chiaro il messaggio musicale che si vorrebbe dare se fatto in modo coerente.


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